Il Progetto del Centro Diurno "Villa Buri"

IL PROGETTO

Il Centro Diurno “Villa Buri” è parte integrante del più vasto progetto dell’Associazione che porta lo stesso nome. Tale progetto, valorizzando la risorsa del parco e della villa, si propone di

  • offrire un grande spazio verde per tutti i cittadini;
  • promuovere eventi culturali centrati sui diritti umani, sulla pace, sull’intercultura, sull’ambiente;
  • promuovere un’economia di giustizia per uno sviluppo equo, solidale ed ecosostenibile;
  • attuare convegni. Corse, mostre e laboratori rivolte alle scuole e alla cittadinanza;
  • accogliere tutti e in particolare chi è in difficoltà;
  • accogliere gruppi scout, parroccchiali, delle associazioni, dei movimenti.

Il Centro Diurno rappresenta, nel quadro del Progetto Associativo,  un valore aggiunto, per tre principali ragioni: continuità giornaliera, radicamento immediato sul territorio locale, attenzione ad una fascia debole della popolazione.

All’interno del Progetto del Centro Diurno viene segnalato quello relativo alla collaborazione con la scuola qui di seguito descritto:

In continuità con la collaborazione che già si è costituita con la scuola,  il Centro Diurno per Minori “Villa Buri” propone in via sperimentale la seguente nuova modalità di interazione educativa: 
seguire i ragazzi ad esso affidati dal Servizio Sociale territoriale, affiancandoli anche in alcune ore scolastiche mattutine, attraverso la presenza progettualmente concordata di un Educatore dello stesso Centro Diurno.
La finalità principale che il Centro Diurno si prefigge è quella di consolidare e qualificare maggiormente l’attenzione e l’azione che vari soggetti  educativi del territorio quotidianamente mettono in atto nei confronti dello stesso Minore, a partire da quelle particolarmente rilevanti della Scuola.
Un obiettivo che tali soggetti educativi si pongono e che li accomuna nella loro azione è quello di salvaguardare tale tipologia di Minore dalle possibili situazioni di devianza a cui continuamente viene sottoposto.
 L’atteggiamento generalizzato di rifiuto  nei confronti delle varie possibilità che gli vengono offerte è un chiaro segnale di insofferenza e di disagio che il ragazzo vive giorno per giorno, e ciò è dovuto anche a messaggi non coordinati e a volte contrastanti che gli arrivano dai vari ambiti che frequenta. 
È questo pensiero che ci fa muovere in sostegno e aiuto, progettando un intervento il più possibile unitario e individualizzato, finalizzato al recupero del Minore e al suo positivo inserimento nel  vivere associato, tramite l’individuazione ed elaborazione congiunta di obiettivi praticabili.
In tal senso la cooperazione che si prevede di mettere in atto all’interno della Scuola offre molteplici possibilità sia al Centro Diurno e sia alla scuola stessa, in prospettiva di mutua risorsa:

  • crea nel Minore la positiva sensazione di quella continuità che nel passaggio Scuola – Casa – Centro Diurno viene facilmente infranta e che  ai suoi occhi rende le tre strutture  indipendenti l’una dall’altra; la progressiva percezione che invece tra di esse esiste convergenza non può che giovare ad una visione costruttiva delle relazioni che tra esse intercorrono e che sono rivolte al suo benessere.
  • la normale collaborazione tra Insegnante ed Educatore, vissuta contemporaneamente e nelle medesime aree, può ampliare e migliorare il rapporto del Minore con queste due figure, che in lui sono mentalmente distinte e a volte contrastanti, pur rappresentando interlocutori significativi e temporalmente consistenti.

Il tipo di intervento è  mirato e studiato caso per caso; risponde ad una progettualità specifica e prevede una distribuzione temporale circostanziata, definita  dai soggetti direttamente coinvolti (Insegnante – Educatore).
Modalità: Per  una corretta applicazione dei suddetti criteri e finalità si segnalano alcune ulteriori indicazioni pratiche:

  • Gli obiettivi di intervento saranno di carattere didattico – educativo;
  • La collaborazione Insegnante – Educatore si intende operante, generalmente,  al di fuori del “gruppo classe”, in un contesto di gruppo ristretto;
  • Gli interventi saranno volti in modo specifico ai Minori già inseriti al Centro Diurno, con la possibilità di allargare il progetto anche ad altri soggetti della Scuola;
  • Il Centro Diurno offre indicativamente un pacchetto ore di tre settimanali con la possibilità di concordare eventualmente delle modifiche;
  • Giorni e ore della collaborazione si concorderanno direttamente tra Centro e Scuola, a seconda delle esigenze didattiche sviluppate da quest’ultima;
  • La figura dell’Educatore all’interno della Scuola, rappresenterà per il ragazzo del Centro Diurno un punto di riferimento supplementare, costante e solido; per gli altri alunni una possibilità in più su cui contare; per la Scuola un contributo progettuale-operativo da parte di altre figure professionali nell’ambito minorile.