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Non possiamo più dare per scontato l’acqua

Manca l’acqua, ovunque, anche a Villa Buri.

Le notizie – e le evidenze – che ci giungono ormai con quotidianità parlano di siccità, agricolture in crisi, razionamento dell’acqua, fiumi e torrenti in secca.

Anche il nostro parco e il bosco mostrano sofferenza. La natura ha sete.

Villa Buri nasce dal recupero della palude in un’ansa dell’Adige, quando il Doge decise di dare a famiglie nobili dell’epoca delle zone in usufrutto a patto che venissero bonificate. Nel 1700 i Buri si dedicarono alla bonifica agraria e compirono importanti opere irrigue nella loro campagna, in particolare un sistema di irrigazione sfruttando i salti altimetrici del terreno. L’impianto di irrigazione della Villa è entrato, nel tempo, nel patrimonio folcloristico e poetico veronese; infatti, era ed è tuttora possibile allagare parte dei campi sfruttando la rete di canalette che vengono inondate direttamente dall’acqua dell’Adige. Attraverso una serie di chiuse, sparse per tutta la lunghezza della canalette, si riesce ad abbeverare una o l’altra zona del parco, sulla base delle necessità del momento.

Anche il sistema di irrigatori che potete vedere in alcuni momenti del giorno al lavoro nei prati preleva, tramite pompe nel terreno, l’acqua dal fiume, senza pesare in alcun modo sulle falde.

Nonostante tutti gli sforzi dei volontari, il parco non riesce più ad essere abbeverato come dovrebbe. Ed è opprimente osservare come qualche pianta, anche storica (lo sviluppo del parco risale al 1625) si lasci morire per mancanza di risorse idriche. Le difficoltà sono evidenti anche nell’impianto di nuovi alberi, che viene sempre fatto sotto la guida del nostro tecnico botanico di riferimento, per rispettare la struttura originale del parco; ma le nuove piante hanno radici poco sviluppate, e necessitano di molta più acqua di una pianta secolare.

Fai la tua parte, quando vieni a Villa Buri: non sprecare l’acqua delle fontanelle, invita i tuoi bambini a non giocare nelle canalette (se si intasano di rami, sassi e foglie l’acqua non passa più!) e porta con te i rifiuti che produci, per alleggerire il lavoro dei volontari.

GRAZIE!

 

Nelle foto: il sistema di irrigazione a Villa Buri, e la natura che prova comunque a tenere alta la testa!